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Archetipo del Mese

L’Angelo Custode
aprile
2021
Marco Tesi

Le energie dell’archetipo dell’Angelo Custode hanno a che fare con l’accudire gli individui e creare situazioni che li possano aiutare crescere e svilupparsi. L’Angelo crea comunione aiutando gli altri a sentire che sono amati, stimati e curati, e incoraggiando rapporti positivi fra le persone; crea inoltre l’ambiente in cui la gente si sente sicura e a proprio agio.

Il mito dell’Angelo Custode parla delle capacità trasformatrice del “dare”. Riguarda il sapere che siamo accuditi ed amati dall’universo, ed in secondo luogo l’assunzione della propria parte nel compito universale di amare e dare. Infatti rappresenta l’archetipo nella strutturazione dell’Io, il quale permette il passaggio dagli interessi dell’Io a quelli dello Spirito. Sappiamo chi siamo e cosa vogliamo ma la nostra compassione è ancora più grande del loro interessi verso se stessi.

L’Amore è più forte dell’istinto di Sopravvivenza.

L’ombra dell’Angelo consiste nel perdersi nei bisogni degli altri. In realtà può avere la tendenza nevrotica a rispondere ai bisogni altrui anche quando nessuno gli ha chiesto aiuto, mascherando così il proprio senso di orfanità. Creando così un loop instabile tra l’emozione del competere (guerriero ombra) e dell’amare (angelo ombra).

Infatti se la nostra dedizione e premura sono un modo di evitare la solitudine e la fame di rapporto di cui soffriamo, il rischio di azzoppare l’altro è grande; è come se il bambino affamato che è dentro di noi cominciasse a ingoiare l’altro per riempire il proprio vuoto.

Quanti uomini e donne portano i loro bisogni emotivi nella relazione pretendendo che l’atro riempia il loro vuoto? Guardiamo al partner come mezzo per rimediare le proprie percepite carenze a livello emotivo, ma allo stesso possiamo sentirci minacciati dall’intimità e da ogni accenno di rapporto stabile. Voglio mantenere la mia libertà ma allo stesso tempo mi aspetto che tu sia sempre lì per me, ad aspettarmi.

Il Martire Sofferente è un’altra ombra dell’angelo, chiunque abbia l’impressione di dare sempre agli altri e di non ricevere mai niente in cambio. Di regola, il Martire ha difficoltà a ricevere e scarsa autostima. Tanti possono sentirsi vittima di questo martire, il quale evoca un senso di colpa per aver beneficiato dei sacrifici  in realtà mai richiesti.

La realtà è che ciascuno di noi ha un bambino all’interno di sè. Fin quando non sviluppiamo il nostro Angelo custode dipenderemo sempre dagli altri per il nutrimento e la cura del bambino al nostro interno. L’angelo custode esprime affetto incondizionato verso il bambino.

Sano senso di cura di sè.

Tuttavia il genitore non si limita solo a confortare; guida anche, e aiuta, il bambino a riconoscere e a sviluppare doti e capacità; se il nostro guerriero non è sano ed il nostro angelo non integrato, essi faranno la guerra, insistendo sulle nostre inadeguatezze diventiamo il nemico di noi stessi ed il salvatore da noi stessi. Un loop.

L’Angelo ci dice che dobbiamo occuparci del nostro neonato a diversi livelli: c’è il nostro neonato che vuole essere abbracciato e consolato, il bambino che chiede di essere ascoltato e sostenuto attraverso la coscienza delle proprie emozioni e pensieri; il dodicenne che richiede apertura su un modo di pensare alternativo; il sedicenne che deve sapere che ancora ci fidiamo della sua capacità di gestire la situazione.

Alla fine l’Angelo custode può iniziare col prendersi cura solo di ciò che gli appartiene e quindi imparare a prendere cura di sè. Via via che diventa più maturo sarà capace di vivere la comunità. Da quì la capacità di pensare mondialmente ed agire nel quì ed ora nella Cura del Pianeta.

Ciò significa premura ed interesse per la vita del singolo uomo. L’Innocente, l’Orfano, il Guerriero e l’Angelo  custode ci aiutano a trovare la nostra identità. La lezione di quest’ultimo sta nel dare pienamente senza riserve ma anche sviluppare la coscienza superiore necessaria per riconoscere i propri limiti e le proprie priorità.

L’Angelo custode adesso diventerà un martire positivo, pronto a dare la vita per l’amore verso gli altri.

Il Guerriero
marzo
2021
Marco Tesi

Il Guerriero ci chiama ad essere coraggiosi, integri e forti, capaci di fissarci delle mete e raggiungerle. Ci invita a rivendicare il proprio potere ristabilendo il proprio posto nel mondo e rendere questo pianeta un posto migliore.
Richiede la nostra capacità di identificare quali aspetti della nostra vita sono in allineamento con noi oppure no e cercare con disciplina e piccole azioni quotidiane di cambiare.

Il Guerriero è responsabile delle nostre azioni. Della missione che si esplicita nel fare quotidiano da una buona coscienza della propria identità, della propria essenza. A questo punto il Guerriero può proteggere confini espletando coraggio e disciplina a partire da un chiaro Io Sono.
Per finire il Guerriero difende e nobilita gli altri, tratta gli altri come vorrebbe essere trattato: Rispetto.

Il Guerriero sottolinea che il male, l’ingiustizia e la disonestà esistono. Se siamo abbastanza coscienti ed abili, se abbiamo abbastanza coraggio e disciplina per prendere posizione e se ci concediamo di ricevere supporto, quelle realtà possono essere superate. In questo senso più ampio non siamo responsabili solo per noi stessi ma anche per gli altri, è nostro compito difendere il debole.

L’Ombra del Guerriero risiede nell’affidarsi ciecamente all’intreccio eroe/carnefice/vittima solo perché il guerriero ne ha bisogno per sentirsi “guerriero”. L’aspetto negativo di tutto ciò è la convinzione che non va bene essere semplicemente umani. Dobbiamo provare che siamo meglio di altri. Il Guerriero vuole essere il migliore creando dinamiche di inferiorità e superiorità, di dominazione e sottomissione, di successo e fallimento.

Possiamo usare il nostro potere per migliorare il mondo o per acquisire controllo sugli altri. Il problema molte volte risiede nel fatto che tanti Guerrieri non sono tali, ma essenzialmente Orfani che placano il loro senso di mancanza di potere cercando di surclassare o controllare gli altri. Pseudo-Guerrieri.

Il Guerriero ed il nostro Angelo Custode (archetipo successivo) sono pertanto gli archetipi adulti da sviluppare ed integrare nella coscienza. Senza almeno uno di essi si rimane di regola a uno stadio di evoluzione psichica infantile.
Il Guerriero che ha integrato l’Innocente sano ed evoluto all’interno di sè non cade nella trappola di battersi per qualsiasi cosa ma solo per ciò che gli sta veramente a cuore.
Se ha stretto un buon rapporto con il proprio Orfano, non sarà sempre cosi duro ed esigente con se stesso e con gli altri.
Se Innocente ed Orfano sono menomati il Guerriero sarà sempre e solo proiettato verso la propria Sopravvivenza. Sarà un Guerriero che tenderà a proiettare ed alimentare conflitti con la rabbia, oppure un Guerriero in costante ritirata per l’incapacità di affrontare un confronto.

Alla fine il Guerriero ci aiuta a trovare un senso d’individualità, senza un Guerrero integro e sano sarà difficile trovare un senso d’identità che sia il proprio e non di un altro. E’ il guerriero che custodisce confini e protegge il primo sbocciare del Sè. Il Guerriero renderà i sogni realtà tramite la disciplina che farà rispettare il proprio piano; il guerriero tuttavia può decidere anche una ritirata strategica per leccarsi le ferite, curarsi e tornare nel mondo più forte di prima.

In questo senso il Guerriero è autodisciplina, controllo dei propri impulsi e sentimenti, e coraggio. Il coraggio di affrontare i demoni interiori, attitudine che ci permetterà di affrontare quegli esteriori con intelligenza, saggezza e pazienza.

In realtà i Guerrieri più abili sono coloro che nella società odierna non sono nemmeno riconosciuti come guerrieri; ad i livelli più alti in fatti la vittoria si raggiunge senza spargimenti di sangue e soprattuto, soprattuto, senza l’umiliazione di nessuno. Pace, Pace, Pace.

In conclusione il Guerriero sa che possiamo salvare il mondo dalla distruzione, ed oltre a ciò costruire una società illuminata. Per fare questo non dobbiamo avere solo coraggio ma anche la Compassione dell’Angelo Custode.