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Modulo 1: Integrare Gli Antenati

Benvenuto in questo primo modulo del nostro percorso.

Questo modulo ha una finalità, prendere coscienza del nostro albero genealogico e del fatto che siamo “abitati” da tutti i personaggi della nostra famiglia, ognuno di essi può parlare tramite la nostra interiorità, se lo vogliamo.

È possibile che in questo percorso di ricordo otteniate risultati stupefacenti, o al contrario apparentemente deludenti. In ogni caso, conservate sempre il risultato delle vostre ricerche, sia le informazioni obiettive sia il materiale intuitivo. È anche possibile che le resistenze presenti all’interno dell'albero genealogico rendano i vostri risultati apparentemente piatti, banali oppure confusi; tuttavia andando avanti nello studio dell’albero sarà probabile che scoprirete un particolare rivelatore. Inoltre, alcune informazioni concrete che vi sono sfuggite in un primo tempo possono acquisire all'improvviso un significato importante.

In questo modulo andremo a studiare le influenze dell’albero genealogico sulla vita di una persona, in particolare su vari comportamenti inspiegabili se visti alla luce delle esperienze di vita della persona.
Molte volte dietro ai sintomi di malattie psicosomatiche o disordini comportamentali e particolari accadimenti ci sono ripetizioni che portano a drammi, suicidi, fallimenti ed incidenti spesso già vissuti nel passato da un familiare all’insaputa del discendente. Ripetizioni di destini lungo varie generazioni dello stesso clan.

Gli Obiettivi di questo modulo sono:

  • Mettersi alla ricerca delle proprie radici e della propria identità
  • Mettere in evidenza i processi di trasmissione e di ripetizione transgenerazionale
  • Capire gli effetti di un lutto non risolto e gli effetti del “non-detto”, o meglio dei misteri presenti all’interno del nostro albero genealogico
  • Mettere in evidenza i differenti ruoli familiari e le regole che li sottintendono

La Psicogenealogia spiega la trasmissione familiare - da una generazione all ́ altra - delle memorie di eventi tragici, di debiti e obbligazioni non risolti, di ripetizioni inconsce di schemi comportamentali, di cicli di vita non conclusi. La memoria delle ingiustizie, infatti, attraversa diverse generazioni ricadendo come un fardello pesante sui discendenti, che spesso sacrificano la propria vita e i propri sogni, spinti dalla “Lealtà familiare” a risanare gli incompiuti dell’antenato e a riportare la giustizia e l’ordine dell’amore nel sistema famiglia.

Vedere la propria storia familiare rappresentata in un insieme chiaro e completo permette di unificarla e di coglierla in un solo colpo d'occhio. Passato e presente sono finalmente raccolti in una visione d’insieme.

Un genosociogramma è un grafico di un albero genealogico completo di avvenimenti importanti della vita e dei legami affettivi: «albero della vita», genealogia su 3-7 generazioni, carte, segni convenzionali e tappe. Si disegna su una lavagna, su un foglio di carta da disegno o su dei fogli che si allungheranno e allargheranno, se necessario.

In breve un genogramma o genosociogramma è:

  • Un albero genealogico commentato
  • Una rappresentazione grafica dei legami familiari
  • Un disegno che schematizza le grandi tappe del ciclo di vita del sistema famiglia
  • Uno strumento indispensabile per l'analisi transgenerazionale del sistema famiglia.

Il genogramma permette di comprendere il funzionamento del sistema familiare secondo un’ottica sistemica, e di valutare le connessioni da un punto di vista inter-generazionale. Si tratta di uno strumento fondamentale per la Psicogenealogia.

Esiste una sostanziale differenza tra l’uso dell’albero genealogico ed il genogramma: l’albero genealogico presenta la struttura esterna della famiglia, la rappresentazione dei legami di parentela che intercorrono tra i suoi membri, senza occuparsi di quanto questi legami, effettivamente, interferiscano nelle relazioni affettive dei vari componenti.

Il genogramma, invece, parte dai dati anagrafici, ma guarda a essi secondo una prospettiva psico-sociale, considerando la famiglia come un sistema basato su di un insieme di relazioni. Si può definire come lo strumento che fornisce la struttura interna della famiglia.

Il genogramma mette in evidenza le informazioni della famiglia, in modo da offrire una rapida visione di insieme delle complesse dinamiche familiari. Nel genogramma è importante, quindi, evidenzare il tipo di relazione che lega i membri della famiglia, ad esempio una relazione distante, stretta, conflittuale, e l’intensità emotiva del legame.

Cosa Indicare nel Genosociogramma:

Nel genogramma si indicano anche gli eventi di vita fatti di successi ma anche fallimenti, eventi drammatici o importanti. Anche avvenimenti storici locali o nazionali (durante la guerra, durante l'occupazione tedesca, il giorno della dichiarazione di guerra, il giorno della sparatoria locale, o avvenimenti familiari importanti). Questi possono essere il giorno dell'anniversario della nascita o della morte di una nonna, o di un pro zio morto in combattimento, ecc.

4.1.a - I nomi
I nomi sono importanti: si tratta soprattutto di sapere perché sono stati dati.
Spesso il nome ricorda un amore di gioventù, o il nome del vero genitore, un figlio precedente morto durante l'infanzia, il nome di un altro figlio nascosto al padre, o del primo marito, o del fidanzato della nonna, mai dimenticato, un personaggio di un film importante, un legame nascosto o da scoprire


4.1.b – I mestieri
Sul genosociogramma si indicano anche i mestieri, i gradi di studio (precisando ad esempio «bocciatura alla maturità»), i traslochi e gli sradicamenti, i fatti di guerra importanti, certe piccole o grandi patologie, un problema genetico, come un ritardo mentale o fisico importante, un organo o un membro mancante (essere cieco dalla nascita o diventarlo), la psicosi, la condanna al carcere, o il carcere preventivo con non luogo a procedere, l'internamento psichiatrico, i suicidi (e chi ha scoperto il corpo, e la ragione, tra le quali la mancanza di attenzione familiare, o la mancanza di buone cure psichiatriche, o la depressione), un fallimento, o diverse fonti di vergogna (suicidio prima della prigione, ad esempio).

Da chi e come cominciare? Da se stessi o dai prpri genitori?
Cominciate segnando su un grande foglio un tratto orizzontale per segnare i fratelli, e fate discendere dei tratti verticali per situare ciascun figlio. Si numerano i figli come fa la famiglia, da sinistra verso destra. Si aggiungono tutti i concepimenti, ovvero anche i figli morti in utero, gli aborti spontanei, gli aborti voluti, i nati morti , o le morti di neonati o bambini in tenera età (spesso fuori dalla numerazione familiare).

I maschi sono indicati da un quadrao, le femmine da un cerchio, nel quale si scrive l'età.

Sotto vengono annotati:

il nome, la data e il luogo di nascita, e qualche fatto come il luogo di residenza, gli studi, la professione, certe malattie gravi e qualche sradicamento, anche un piccolo trasloco o cambiamento di letto o di camera nella casa può esser rilevante.

Contrariamente alla creazione di un albero genealogico classico, la coerenza di ciò che si scrive sul genosociogramma segue i legami del cuore e della memoria e non necessariamente della logica. Sentirsi liberi di parlare di sé, di fare domande alla propria famiglia, di affrontare soggetti dolorosi o proibiti, non è facile, spesso ci sono rifiuti e argomenti tabù e c'è anche l’autocensura quindi è molto important edi approcciarsi a tutto questo con gentilezza e sicurezza.
Seguire le associazioni di idee può essere utile.


In conclusione gli elementi utili da considerare per compilare un genosociogramma sono:

  • Nomi, soprannomi, grado di parentela di ogni persona
  • Date di nascita, di morte, eventuali gravi malattie, matrimoni, separazioni, divorzi,...
  • Date di spostamenti / trasferimenti significativi, migrazioni
  • Intensità e tipo di relazione tra gli individui indicati nel genogramma
  • Rotture / separazioni emotive ed affettive
  • Etnia, occupazione, livello socio-economico, appartenenze religiose o di altro genere (se significative)
  • Caratteristiche di salute e di personalità

Per una Ricerca Transgenerazionale che permetta di giungere alla compilazione di un genogramma il ricercatore dovrà recuperare informazioni (ove possibile chiaramente), ecco quà degli spunti da cui poter iniziare.

1. Relazioni di coppia (genitori, nonni, bisnonni, trisnonni): 


  • circostanze dell’incontro: come è iniziata la storia d’amore
  • il matrimonio è stato scelto da loro o è stato “imposto”
  • c’era un amore precedente che non è andato a buon fine?
  • problematiche della coppia (cosa hanno affrontato: problemi di salute, di soldi, sociali, razziali, ecc.)
  • separazioni
  • annullamenti di matrimonio
  • secondo matrimonio o convivenza
  • figli nati da un secondo matrimonio

2. Composizione della propria famiglia (i genitori):

  • numero di figli e gerarchia (primogenito/a, secondogenito, ecc.)
  • distanza tra le nascite
  • figli adottati
  • aborti spontanei (primogeniti, secondogeniti, ecc.)
  • aborti procurati (primogeniti, secondogeniti, ecc.)
  • gravidanze interrotte
  • tipi di parto (naturale, cesareo, podalico, cordone ombelicale intorno al collo, forcipe, ecc.)
  • chi vive sotto lo stesso tetto?

3. Composizione della propria famiglia (i nonni materni e paterni, bisnonni materni e paterni): 


  • numero di figli e gerarchia (primogenito/a, secondogenito, ecc.)
  • distanza tra le nascite
  • figli adottati, in affidamento
  • figli unici
  • bambini abbandonati
  • aborti spontanei (primogeniti, secondogeniti, ecc.)
  • gravidanze interrotte
  • tipi di parto (naturale, cesareo, podalico, cordone ombelicale intorno al collo, forcipe, ecc.)
  • chi viveva sotto lo stesso tetto?

4. I mestieri della famiglia paterna/materna:

  • ambito sociale (operai, contadini, artigiani, musicisti, artisti, professionisti, ecc.)
  • studi e formazione
  • cambiamento di professione
  • rovescio di fortuna
  • competenze, talenti, abilità

5. Denaro, beni, eredità nella famiglia paterna/materna:

  • atteggiamento nei confronti del denaro
  • perdita o acquisizione di beni
  • eredità ricevuta, perdita di eredità
  • processi legali
  • conflitti a causa del denaro

6. Malattie nella famiglia paterna/materna:

  • importanti, ripetute
  • operazioni, cure
  • internamenti (ospedali, psichiatrie, carceri)
  • malattie mentali
  • incidenti e traumi (comprese ferite di guerra)
  • cause e circostanze di danni fisici/handicap/mutilazioni
  • situazioni di prigionia

7. Morti nella famiglia paterna/materna:

  • cause del decesso, età
  • effetti a lungo termine del lutto
  • suicidi: contesto, mezzi, problematica specifica
  • omicidi

8. Traslochi nella famiglia paterna/materna:

9. Migrazioni nella famiglia paterna/materna:

10. Fatti di guerra e politica nella famiglia:

11. Ricordi, segreti di famiglia, non detti:

  • abusi
  • stupri
  • figli segreti
  • abbandoni di bambini

Ricorda nuovamente, questo modulo ha una finalità, prendere coscienza del fatto che siamo “abitati” da tutti i personaggi della famiglia, e che essi possono parlare tramite la nostra interiorità, se lo vogliamo.
È possibile che otteniate risultati stupefacenti, o al contrario apparentemente deludenti. In ogni caso, conservate sempre il risultato delle vostre ricerche, sia le informazioni obiettive sia il materiale intuitivo. È anche possibile che le resistenze dell'albero genealogico rendano i vostri risultati apparentemente piatti, banali oppure confusi; andando avanti nello studio dell'albero, forse scoprirete un particolare rivelatore. Inoltre, alcune informazioni concrete che vi sono sfuggite in un primo tempo possono acquisire all'improvviso un significato importante.

Grato di condividere il cammino.